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Taccuino di un venditore di libri (8 e fine)

«Belli i libri che compri.» «Davvero? Beh… grazie…» È incominciata così la mia storia di venditore di libri: con un solo scambio di frasi, otto parole complessive, che però contenevano molte informazioni, uno studio reciproco, una curiosità ricambiata, un attestato di stima asciutto e corposo e un bel pezzo di futuro. Era stato Marco, infine, … Continua a leggere

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Taccuino di un venditore di libri (7)

Trovai ancora un volumetto sottile ma sempre rilegato e sovracopertinato, nella tradizione dell’editore-barchetta, di un autore che avevo appena sfiorato appassionandomi all’Espressionismo tedesco in quanto avanguardia, addirittura la prima avanguardia significativa del XX secolo. Mi piacevano le avanguardie storiche perché mi trasportavano tutto intero dentro un’altra epoca, esattamente come un kolossal in costume sa accendere … Continua a leggere

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Taccuino di un venditore di libri (6)

E poi, un giorno, non ricordo più in quale nonluogo, trovai l’eletto del regno, quel principe bambino che avrebbe trasportato il sole nelle commessure delle segrete e il pane tra le mani degli affamati. Un principe in tela rossa, con acetato e astuccio figurato, tre versi manoscritti riprodotti in anastatica e incastonati tra il corpo … Continua a leggere

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Taccuino di un venditore di libri (5)

Un re e una regina non potrebbero esistere senza la presenza di un consigliere, né regno cartaceo si dispiegherebbe in difetto di una figura multiforme, che sappia essere al tempo stesso seriosa e lieve, asciutta e esagerata, formata dall’estro e dalla contabilità, accomodata nel corridoio di passaggio che unisce il salotto del fumatore pletorico e … Continua a leggere

I libri migliori

Taccuino di un venditore di libri (4)

In libreria ormai si fidavano di me e così avevo accesso ai contenuti di quelle teche preziose persino nei periodi di maggiore afflusso studentesco. Marco sorrideva in silenzio, mentre una sua collega mi accompagnava nel punto d’ingresso che io stesso le indicavo, apriva con la minuscola chiave e, voltandosi, tornava a mansioni più tangibili. All’epoca … Continua a leggere

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Taccuino di un venditore di libri (2, 3)

2 Le voci delle pareti di libri iniziavano da molto lontano, come se dietro i libri stessi, nell’oltre invisibile di quella massa compatta di carta, si inoltrassero moltitudini di vicoli, per ognuno un solo viandante, alcuni comunicanti tra di loro, altri impenetrabili, la cui origine era impossibile stabilire per come andavano a perdersi nel buio, … Continua a leggere

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Taccuino di un venditore di libri (1)

Sono trascorsi cinque anni, un tempo sufficientemente solido per potere affrontare e respingere qualsiasi piano di battaglia della desolazione e della tristezza, da quando, per scelta e vocazione, ho smesso di fare il libraio. Avevo incominciato da ragazzo, in una delle librerie più conosciute della mia città, grazie a quello che gli adulti chiamano capriccio … Continua a leggere