Due saggi su Proust e Benjamin
Saggi

Due saggi su Proust e Benjamin

di Stefano Gulizia Questi due brevi interventi rappresentano il mio ultimo contributo come redattore di Samgha. Sono legati tra di loro dal tema della filologia e del collezionismo, e li ho scritti pensando al centenario della pubblicazione del primo volume della Recherche proustiana presso Grasset, a Parigi, nel novembre del 1913. Appaiono qui nella loro … Continua a leggere

Su alcuni motivi della Sardegna letteraria
Narrativa italiana/Recensioni

Su alcuni motivi della Sardegna letteraria

di Stefano Gulizia Desideroso di sprofondare in una Sardegna dove conti di più una macchia di arbusti—cisti, mirti o ginepri—che l’inebetimento verde-azzurro della costa, prendo in mano l’edizione Einaudi dell’ultimo libro di Marcello Fois, Nel tempo di mezzo, uscito nella collana dei Supercoralli nel 2012 e già finalista del Premio Strega. È un romanzo che … Continua a leggere

Insegnando Pirandello (appunti di un professore all’estero)
Saggi

Insegnando Pirandello (appunti di un professore all’estero)

di Stefano Gulizia Cinque o sei mesi fa, alcuni studenti privati mi chiesero di coordinare un gruppo di lavoro sulla letteratura italiana qui a New York, e sul teatro in particolare. Contento di poter lavorare fuori dall’accademia—e dalle sue costosissime aule tecnologiche, che ospitano i pochi malcapitati che seguono corsi di lingua italiana per insondabili … Continua a leggere

L’impero globale di Kublai Khan
Saggi/Travelogue

L’impero globale di Kublai Khan

di Stefano Gulizia Una delle caratteristiche a prima vista emblematiche di Niccolò e Maffeo Polo, rispettivamente padre e zio del più celebre Marco, mercante e memorialista, sembra essere stata la velocità—una prontezza di carovane arse e furibonde che sfidavano i deserti per ricongiungersi alle finestre adornate e cesellate intorno al Rialto, agli stampatori e barattieri … Continua a leggere

W.G. Sebald, il flâneur malinconico
Mitteleuropa/Recensioni

W.G. Sebald, il flâneur malinconico

di Stefano Gulizia Sebald è l’autore di paesaggi debolmente illuminati. Può scrivere con sangue freddo e astratta ironia, come fecero Kafka e Canetti, oppure può offuscare il tutto in litografie indistinte, indulgendo nella tentazione dell’elegia nostalgica. Nella traduzione di Ada Vigliani, Adelphi ha riproposto alcuni mesi fa Soggiorno in una casa di campagna, un volume apparso … Continua a leggere