Samgha, una comunità di lettori

L’intento di ideare Samgha, i suicidati della società letteraria è sorto dal desiderio di tornare più liberamente a parlare di libri: con più calma, passione e approfondimenti di ciò che viene praticato nei nostri tempi convulsi inseguendo ritmi editoriali e commerciali per noi incompatibili con il piacere della lettura e della scrittura.

Ci piace immaginare Samgha come una creatura ibrida che utilizzerà linguaggi e mezzi differenti per condividere la passione della lettura, uno spazio fluido e cangiante ove si parlerà di libri che ci piacciono o che abbiamo voglia di affrontare secondo il nostro estro di lettori e di persone che seguono da tempo un proprio percorso e continueranno a farlo.

Questo sarà uno spazio dove si scriverà principalmente di libri che personalmente abbiamo acquistato nelle librerie (virtuali e non) o abbiamo letto in quei luoghi meravigliosi che vorremmo vedere rianimarsi quali sono le biblioteche.

Non dubitiamo dell’onestà intellettuale di tutti coloro i quali parlano di libri in ogni contesto, ma crediamo che sia ora di ricalibrare il dialogo nel mondo letterario dando più voce a quei lettori che condividono simili o diversi percorsi di lettura non condizionati però in maniera preponderante (come accade ormai da qualche lustro) da logiche di mercato miopi e fuorvianti e da frenesie lavorative e di rapporti interpersonali che nulla dovrebbero avere a che vedere con le considerazioni sui testi.

Speriamo altresì, alimentando nuovi punti di vista, nuove modalità di condivisione e dibattiti più aperti, di poter essere utili a tutti gli editori che cercano di emergere e svolgere al meglio il loro splendido lavoro di creatori di cultura.

In Samgha troverete libri di tutti i tipi raccontati e proposti in ogni modo che ci sarà possibile, ad esempio con diversi tipi di scritture e linguaggi, con video, immagini e suoni.

Noi crediamo nei lettori che raccontano i loro incontri con i libri, nei critici che li analizzano e li meditano, negli artisti che li reinterpretano come evocazioni di emozioni o come meri oggetti fisici da affrontare, nelle persone che nel mondo fanno ricerca di sé.

Abbiamo l’ambizione di farvi trovare una vostra via nelle pagine del libro che tutti stiamo scrivendo e leggendo, abbiamo l’ambizione di incuriosirvi, abbiamo l’ambizione, infine, di farvi trovare, con serietà e leggerezza, tutto ciò che state cercando nelle vostre letture di vita.