Dalla critica del  ‘paradosso meccanicista’ del romanzo “Brave New World” all’ideale della rappresentazione cubista
Saggi

Dalla critica del ‘paradosso meccanicista’ del romanzo “Brave New World” all’ideale della rappresentazione cubista

  di Fabio Atzori* E’ certamente un controsenso  tacciare il romanzo BNW di scarsa qualità letteraria o rinfacciare ad Aldous Huxley una limitata perspicacia rispetto all’avvento dell’era atomica. La lungimiranza della sua analisi infatti sembra averla spuntata sulla faciloneria di una certa critica letteraria, che dobbiamo necessariamente ritenere intaccata  dalle insidie  di una stasi  ideologica. … Continua a leggere

L’assenza di dio. Viaggio nel “Nuovo mondo” di Huxley
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L’assenza di dio. Viaggio nel “Nuovo mondo” di Huxley

di Franco De Faveri* Un caso assai curioso dell’estetica della ricezione è offerto dal romanzo di Aldous Huxley Brave New World (1932) o “nuovo bel mondo” (l’inglese “brave” però è intraducibile, come illustrano bene le tre traduzioni tedesche, ciascuna di esse rende “brave” in modo diverso). La critica s’accanisce col senno di poi a saggiare … Continua a leggere