Chi siamo

REDATTORI

Teresa Caligiure, autrice di alcuni saggi danteschi (“Lia, Rachele e lo specchio” in «Studi danteschi», 2007, Vol. 72, pp. 65-101;  “La «femmina balba» e la «dolce serena»” in «Rivista di Studi Danteschi», 2004, n. 2, pp. 333-366; “Il sogno dell’aquila (Purgatorio IX)” in  «Filologia antica e moderna», 2004, Vol. 26, pp. 57-79) e socia della Casa di Dante in Roma, si occupa di Dante e Petrarca. Si è laureata presso l’Università degli Studi della Calabria con una tesi riguardante “I tre sogni di Dante nel Purgatorio”, ha conseguito il dottorato di ricerca sulle «Epystole» di Francesco Petrarca e ha insegnato a contratto “Competenze linguistiche” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria. Attualmente, assegnista di ricerca,  svolge una ricerca su Petrarca e Milano; da ultimo è stato pubblicato un suo contributo dal titolo «Inextricabile ergastulum». Il tema del labirinto nelle ‘Epystole’ di Petrarca” per la rivista «Petrarchesca», (I, 2013) diretta da Enrico Fenzi.  [t.c.]  Contatti: caligiure@gmail.com

COLLABORATORI

Sebastiano Aglieco  poeta e critico, è nato a Sortino (SR), il 29 gennaio 1961. Vive a Monza e insegna a Milano nella scuola elementare. Si occupa di teatro e scrittura per la crescita delle persone. Ha pubblicato diversi libri di poesia. I più recenti: Giornata, La Vita Felice 2003, presentazione di Milo De Angelis, premio Montale Europa 2004; Dolore della casa, Il Ponte del Sale 2006; Nella storia, Aìsara 2009, Compitu re vivi, Il ponte del sale 2013. Inoltre Radici delle isole, La Vita Felice 2009, che raccoglie tutto il lavoro critico svolto in rete e in diverse riviste. E’ redattore del semestraleGradiva e dell’annuario di poesia Puntoacapo. Il suo blog è Compitu re vivi: (miolive.wordpress.com). [s.a.]

Cristina Annino, nata ad Arezzo, vive e lavora a Roma. Si laurea in Lettere moderne a Firenze (dove svolgerà un brevissimo assistentato) con una tesi su César Vallejo. Scrive già nella prima infanzia, suscitando la stima dell’allora vecchissimo Corrado Govoni e di Giuseppe Ungaretti. A Firenze frequenta i caffè letterari Paszowski e il San Marco sede allora dei giovani avanguardisti del Gruppo 70, entrando in anni successivi in contatto con Franco Fortini, Giovanni Giudici, Guido Alamansi, Giovanni Raboni, Antonio Porta, Elio Pagliarani ed altri. Dal 1969 ad oggi pubblicherà 10 libri di poesie e un romanzo; attualmente si dedica anche alla pittura. Dopo Chanson Turca, edito nel 2012, nel giugno di quest’anno è stato ristampato il volume poetico Madrid per le edizioni  Stampa 2009 ed è uscita la silloge poetica inedita Poco prima di notte. Con un dipinto dell’autice per le Edizioni L’Arca Felice, 2013.  Di  prossima pubblicazione un volume di poesie e un romanzo. [c.a]

Fabio Atzori svolge l’attività di terapista della riabilitazione, ma aspira a diventare pittore.  Ha operato inoltre come terapista didattico presso la scuola per fisioterapisti dell’Aias di Cagliari, insegnato  nei corsi regionali per la formazione alle professioni sanitarie e scritto diversi articoli di carattere scientifico presso le case editrici Edi-Ermes ed Editrice Speciale Riabilitazione, collaborando inoltre con quest’ultima per due anni come disegnatore satirico-umoristico. Dai lavori pubblicati e dall’esperienza professionale ‘sul campo’  ha tratto gli spunti per la  stesura dell’articolo postato su questo blog. [f.a.]

Dianella Bardelli è nata a Livorno nel 1947 e risiede a Selva Malvezzi (Bologna). Per molti anni ha insegnato Lettere presso l’Istituto Tecnico Industriale Aldini Valeriani di Bologna. Nel 2008 ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “ Vado a caccia di sguardi” presso l’editore Raffaelli di Rimini. Nel 2009 un romanzo intitolato “Vicini ma da lontano”, presso la casa editrice Giraldi di Bologna; nel 2011 un altro romanzo dal titolo “ I I pesci altruisti rinascono bambini” sempre per l’editore Giraldi.  Aggiorna quotidianamente alcuni blogletterari:
http://poesiaprosaspontanea.wordpress.com/http://lascrittura.altervista.org/ ; http://solohaiku.altervista.org/ . Scrive testi perhttp://samgha.wordpress.com/ e recensioni per  http://www.lankelot.eu/ Accanto alla sua attività di scrittrice guida  corsi di Scrittura Creativa secondo il Metodo della poesia e prosa spontanea; ha una vera passione per la letteratura della beat generation e considera suoi maestri Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Nel Gennaio 2012 ha pubblicato un romanzo intitolato Il Bardo psichedelico di Neal presso le edizioni  Vololibero ispirato alla vita e alla morte di Neal Cassady, l’eroe beat. Recentemente ha scritto un romanzo intitolato “ Urlando delizia sull’intero universo” ispirato alla vita della poetessa hippy americana Lenore Kandel che verrà pubblicato sempre dalla Vololibero nel 2013.  Ne sta scrivendo un altro ispirato ai giovani primi allievi hippies di  Lama Yeshe a Kopan presso Kathamandu negli anni ’70. Ha parecchi racconti e poesie inedite nel suo “cassetto”. Accanto alla sua attività di scrittrice guida  corsi di Scrittura Creativa secondo il Metodo della poesia e prosa spontanea; ha una vera passione per la letteratura della beat generation e considera suoi maestri Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Da alcuni anni pratica la meditazione buddista secondo la tradizione tibetana http://www.linkedin.com/pub/dianella-bardelli/45/71b/584. [d.b.]

Diego Bertelli insegna lingue e letteratura italiana presso l’International Studies Institute at Palazzo Rucellai, Firenze. Suoi saggi e articoli sono apparsi su riviste italiane e internazionali e su litblog come «Minimaetmoralia» e «puntocritico». Collabora con la sezione secondo Novecento della «Rassegna della letteratura italiana» ed è il curatore del sito ufficiale di Bartolo Cattafi (www.bartolocattafi.it). Nel 2005 ha pubblicato la raccolta di poesie L’imbuto di chiocciola (Firenze, Edizioni della Meridiana). Nel 2011 è stato finalista al Premio Alinari con la raccolta inedita Lo stato delle cose in sospeso, di cui uscirà una selezione sul prossimo numero di Italian Poetry Review, 6, 2011. Un suo racconto, Il sogno di Amanda, è apparso in Toscani Maledetti, a cura di Raoul Bruni (Prato, Edizioni Piano B, 2013). [d.b.]

Franco De Faveri, nato Venezia  nel 1936, ha insegnato per  trentacinque anni presso l’Università Georgia Augusta di Göttingen. Nel 1977 ha pubblicato per Marsilio il romanzo Venezia bianca [su cui vedi la rec. di Bruno Nacci qui su Samgha],  in seguito si è dedicato prevalentemente a studi di estetica, pubblicando saggi su Celan, Manzoni, Ungaretti, Rilke e Backman. Ha pubblicato Sublimità e bellezza (Città studi, 1992) , dedicato alla nascita dell’arte astratta dallo spirito della filosofia, e Essere e bellezza (Morcelliana, 1993) sul pensiero estetico di Rosmini nel contesto europeo. [f.d.f.]

Antonio Devicienti, di origine salentina, vive nell’alto Varesotto; sposato con Elda e papà di Giulia, insegna tedesco in un minuscolo Liceo sulla sponda lombarda del Lago Maggiore; suoi contributi (note di lettura o testi sia in prosa che in versi) sono reperibili oltre che su Cartesensibili anche sull’Immaginazione (Piero Manni Editore), su Poeti e Poesia (direttore Elio Pecora), sulle riviste online Samgha e Zibaldoni e sui siti delle Case Editrici LietoColleLa Vita FeliceCFR, ed in diversi volumi collettivi editi da LietoColle e daCFR ed in uno pubblicato dalla Vita Felice. Del 2011 è la sua prima silloge poetica, Linea borbonica (LietoColle). [a.d.]

Ignazio Licata, fisico teorico, direttore scientifico dell’ISEM, Inst. for  Scient. Methodology di Palermo per gli studi interdisciplinari, insegna Teoria della Complessità per Scienze Cognitive all’Università di Messina. Si occupa di fondamenti della teoria quantistica, cosmologia, teorie di campo dissipative, informazione emergenza e complessità nei sistemi biologici e cognitivi. È Membro dell’Accademia delle Scienze di New York, CiE Computability in Europe, AIEMS Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche, Membro Onorario della Società Italiana di Neuroestetica. Tra i suoi libri “Osservando la Sfinge. La Realtà virtuale della fisica quantistica” (3 edizione, 2009, Di Renzo, Roma), “La Logica Aperta della Mente” (Codice, Torino, 2009), “Complessità. Un’Introduzione Semplice”(Due Punti, Palermo, 2011). Convinto che l’epistemologia non è ricostruzione a posteriori della scienza, ma costante consapevolezza critica dei micro-paradigmi che attraversano la ricerca, ha lavorato spesso in direzione del dialogo disciplinare. Ha curato l’antologia “Connessioni Inattese- Crossing tra Arte & Scienza”  (Politi Editore, Milano, 2009), si interessa di musica in modo omnivoro e di arte contemporanea. Ama i grandi russi, Kafka, Don   de Lillo e Saul  Bellow, ma vorrebbe scrivere come JP Manchette,Maj Sjowall e Per Wahloo, Bill James,  Lawrence Block, Don Winslow e Dave Zeltserman. Collabora con il Sole24ore dove tiene la rubrica ApertaMente (http://ignaziolicata.nova100.ilsole24ore.com/) [i.l.]

Ivano Mugnaini si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Pisa con una tesi sul teatro rinascimentale europeo. È autore di romanzi e racconti, poesia e saggistica. Scrive per alcune riviste, sia cartacee che online, tra cui “Nuova Prosa”, “Gradiva”, “La Mosca”, “Il Grandevetro”, “Italian Poetry Review”, “Samgha”, “L’ Immaginazione”.  Cura il blog letterario DEDALUS: corsi, testi e contesti di volo letterario, http://www.ivanomugnainidedalus.wordpress.com, in cui pubblica con un commento introduttivo liriche e prose di alcune delle voci più significative del panorama letterario contemporaneo. Ha curato, dal 2000 al 2012, le rubriche “L’ombra del vero” e “Panorami congeniali” sul sito della Bompiani RCS, http://www.bompiani.rcslibri.it/speakerscorner, al cui interno ha proposto suoi racconti e sue “rivisitazioni” di film e classici letterari. Suoi testi sono stati letti e commentati più volte in trasmissioni radiofoniche di Rai – Radiouno e l’intera opera letteraria è stata recensita e studiata da critici e scrittori. Collabora, sia come autore che come consulente, con alcune case editrici. Dirige, assieme a Mauro Ferrari, la collana di narrativa AltreScritture per puntoacapo editrice. Cura, assieme a Luca Ragagnin e a Mauro Ferrari, i “Quaderni Dedalus”, annuari di narrativa contemporanea.  Suoi testi sono stati inseriti nella rassegna di spettacoli del Gruppo Teatrale STED  di Modena diretto dai registi Davide Bulgarelli e Tony Contartesi. Gli spettacoli dai titoli “Confessioni”, “La carne” e “Le nozze” sono stati proposti in prima nazionale a Modena e in seguito rappresentati a livello nazionale. Collabora, come autori di testi e recensioni, con alcune associazioni culturali, tra cui l’Associazione “AstrolabioCultura” di Pisa, diretta da Valeria Serofilli. Nel corso delle ultime stagioni sono stati presentati presso lo storico Caffè letterario dell’Ussero di Pisa scrittori, poeti e case editrici e  sono stati realizzati spettacoli di prosa e recitazioni di poesie, così come perfomances a tema dedicate ad artisti e letterati, tra cui Van Gogh, Rimbaud, Verlaine, Campana ed altri.  Ha presentato sue prose e liriche all’interno di manifestazioni e rassegne artistico-letterarie nazionali tra cui “Versinguerra” e “Bunker Poetico”, e brani letterari abbinati ad opere artistiche all’interno della Biennale d’Arte di Venezia. Ha partecipato inoltre con testi e saggi alle serate organizzate dalla rivista “La Clessidra” di Alessandria incentrate su letture e dibattiti sulla letteratura contemporanea. Ha pubblicato le raccolta di racconti La casa gialla e L’algebra della vita , i romanzi Il miele dei servi e Limbo minore  e i libri di poesie Controtempo, Inadeguato all’eterno e Il tempo salvato. Il suo racconto Desaparecidos è stato pubblicato da Marsilio e il suo racconto Un’alba è stato pubblicato da Marcos Y Marcos. Molti suoi racconti hanno ricevuto premi e segnalazioni in prestigiosi concorsi letterari. [i.m.] Contatti: ivanomugnaini@gmail.com

Bruno Nacci ha tradotto e curato diversi classici della letteratura francese, tra cui Laclos, Chamfort, Chateaubriand, Nerval, Flaubert, Baudelaire, Hugo,  si è occupato di autori contemporanei della letteratura italiana (Giorgio Vigolo, Enio Tomiolo, Roberto Rebora, Laura Bosio, Graziella Tonon) e ha scritto un saggio su Elias Canetti, di cui ha tradotto per Adelphi Le voci di Marrakech. Ha tradotto e curato alcune opere di Pascal, tra cui i Pensieri,  e sta preparando un saggio biografico e filosofico sugli ultimi anni della sua vita. Nel 1996 ha pubblicato la plaquette di poesie Cerimonie d’amore e nel 2000 il racconto di un fatto di cronaca ottocentesca L’assassinio della Signora di Praslin. Ha svolto attività di consulenza editoriale presso  Garzanti, Piemme Edizioni,  De Agostini, Giunti, Newton Compton, San Paolo; ha diretto con Vito Mancuso la collana di spiritualità “L’anima del mondo”; è stato revisore ed estensore insieme a Lucio Felici di numerose voci delle «Opere del Novecento. Schede di lettura»,  in Storia della letteratura italiana (fondata da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno), tra cui quelle che riguardano le opere complete di Giovanni Pascoli; ha diretto l’enciclopedia  “Letteratura” della De Agostini. E’ stato Visiting Professor presso la Johns Hopkins University of  Baltimore, dove ha tenuto un seminario su “Storia, teoria e pratica della traduzione”, in seguito al quale ha scritto il saggio Leopardi teorico della traduzione, apparso su Modern Language Notes.  Con Laura Bosio nel 2012 ha curato il volume: Luigi Pozzoli, Quel poco di fede che mi porto dentro. Ha partecipato al XIII Convegno di Studi leopardiani con una relazione su “Il concetto di traduzione in  Giacomo Leopardi e Friedrich Schleiermacher”. Ha pubblicato di recente la  monografia  La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal, Napoli, La scuola di Pitagora editrice, 2013. [b.n.]

Emma Pretti è nata a Trino in provincia di Vercelli. Collabora con numerose riviste italiane e straniere con poesie, traduzioni, recensioni e racconti. Suoi testi poetici sono presenti nell’antologia Giovani poeti nati dopo il ’50, diretta da Edoardo Sanguineti e curata da Adriano Spatola. Il suo primo libro di poesia, Assurde presenze perfette, è del 1995 (Giardini editore). In seguito ha pubblicato Battaglie nane e la raccolta di poemiViaggio da Ovest a Est (Istituti Poligrafici Internazionali, Pisa). Nel 2002Economia del bosco (Caramanica Editore), A Caccia in paradiso (Edizioni Joker, 2005) e la recente raccolta di liriche, I giorni chiamati nemici, edita dalla Società Editrice Fiorentina (Sef) nel febbraio 2010, che apre la collana “Ungarettiana” diretta da Paolo Valesio e Alessandro Polcri (clicca qui). Suoi racconti sono apparsi nelle riviste «Italian Poetry Review» e «Le colline di Pavese». Nel 2010 ha vinto il concorso indetto da Puntoacapo Editrice “La Vita In Prosa” con il raccontoRandagi. È presente in Samgha con l’articolo Confidiamo in Discovery Channel. [e.p.]

Silvia Tripodi  (1974) vive e lavora a Palermo. Laureata in Architettura, è educatrice presso un istituto statale. Si è occupata di fotografia e nel 2010 alcuni suoi lavori sono stati esposti a Roma in una mostra organizzata dai redattori della rivista Tutto Digitale. Ha partecipato alla sesta edizione “RicercaBo 2013″ (laboratorio di nuove scritture – San Lazzaro di Savena); alcuni suoi testi sono stati inseriti sul sito GAMMM tra il 2013 e il 2014; ha collaborato al “progetto Gianni Toti – Totilogia” su Floema; collabora ai blog eexxiitt e transcriptiones. Il suo blog è partage du sensible. [s.t]

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Il nome Samgha nacque da un’idea di Simone Battig ed Enrico Mitrovich e la rivista fu fondata nel 2009 con la collaborazione di Simone Marini, Alessandro Polcri, Andrea Ponso, Luca Ragagnin.

Samghiani nel tempo: Simone Battig, Marco Faini, Stefano Gulizia, Simone Marini, Enrico Minardi, Ivano Mugnaini, Bruno Nacci, Luca Ormelli, Andrea Ponso, Alessandro Polcri, Luca Ragagnin, Giuseppe Savarino.