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CALIBAN, 18.09.2010

Cari samghiani,
come promesso prima della pausa estiva si riprende l’attività della rivista con una novità che speriamo sia utile e bella sia per noi che per voi.
Durante il primo anno di Samgha ho spesso pensato al fatto che, pur essendo il web uno strumento funzionale, veloce e anche molto bello per le possibilità di conoscenza e approfondimento che offre, la mia personale necessità era anche quella di “riportare” tutte le passioni che mi stanno a cuore fuori dal web e creare un luogo fisico dove si potesse condividerle.
In questi ultimi mesi quindi ho lavorato assieme ai miei familiari per creare questo luogo e questo luogo aprirà le sue porte a tutti SABATO 18 SETTEMBRE 2010 alle ore 18, in Via Castelmenardo 45, a Treviso, in pieno centro storico.
Immaginatevi una bottega dove abbiamo cercato di far confluire una galleria di arte contemporanea, una libreria a prezzi modici di tutti quei libri fuori circuito di cui tanto abbiamo parlato cercando di riportarli alla luce anche qui, uno spazio di oggetti d’arte, accessori, lampade e mobili creati da artisti con l’uso di materie di recupero o povere e quindi reinterpretati con in più un arredamento vintage cangiante, cangiante perché potrete portarvelo a casa se vi piacerà.
Caliban sarà quindi un negozio, ma come piace definirlo a me rubando un po’ di parole, sarà uno spazio di libero accesso alle materie di cui sono fatti i sogni.
Per molti di voi con la passione della letteratura di ogni genere il luogo dove venire a cercare quei libri introvabili della famosa lista (alcuni già sono lì che vi aspettano).
Caliban sarà anche un luogo dove fermarsi nella nostra saletta relax a fare quattro chiacchere, leggere un libro, discutere di inziative culturali e magari bersi un caffé equo solidale.
Noi di Samgha speriamo (visto che siamo un po’ sparsi per il globo) che Caliban magari diventi anche la sede degli incontri della nostra redazione e di possibili iniziative che metteremo in cantiere anche collaborando con altre riviste e realtà culturali.

Ci vorrà molto tempo per creare un luogo dove accadano cose ma la speranza è che ogni persona venga a cercare la bellezza da noi, e la bellezza significa molte cose. Dipenderà anche da voi se questo luogo potrà continuare ad esistere, perché è un’iniziativa privata non finanziata da nessuno e questo intende rimanere, dato che appena si entra in un circuito pubblico si rischia di trovarsi sempre meno liberi di scegliere i propri percorsi oppure di fare i soldi a scapito sempre dell’andare alla ricerca dei nostri limiti e delle nostre idee per essere veramente liberi, culturalmente vivi.
Noi vogliamo divertirci nel fare questo, vogliamo essere economicamente indipendenti e per fare questo vendiamo quello che troverete in Caliban.
Non so spiegare meglio come immagino questo nuovo luogo, anche perché credo che serva l’immaginazione di molti per plasmarlo. L’unica cosa possibile è venire a vederlo.
Intanto potete consultare il sito di Caliban per cominciare a capire di cosa sto parlando, sito che speriamo userete per cercare le vostre materie di cui sono fatti i sogni o proporci le vostre idee o richieste.
Vi aspettiamo.

Simone Battig

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3 thoughts on “CALIBAN, 18.09.2010

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