Poesia

L’amore in tre parti di Paolo Aldrovandi

1010247_10151498636474537_797597498_ndi Paolo Aldrovandi

L’amore in tre parti

Prima parte

Lasciamo le incertezze scivolare
dove il loro merito muore
che a me piace partire
con il bagaglio pieno zeppo
di sbagli che puzzano d’amore
in mezzo a scarpe vecchie
in compulsiva conservazione
del desiderio trattenuto
che vuole scendere dentro te
avido di non solitudine
e orfano di protezione decisa
capace di donar fiato
all’intimità perduta
del mio amore di stella
che ha un ruolo nuovo
tra costole sottili come lische
sospese nel rimbombo grave
della mia cassa toracica
sempre più ladra malsana
come una marionetta scura
nel mio teatro personale
cha ha grandi teli viola bucati
a fare da sipario agitato
durante l’arrivo di chi
si presenta torvo
e si siede a guardare.

Seconda parte

Attento alle mosse stanche
chi è seduto vuol capire
se il cuore batte rovescio
con la faccia soffocata
dal cuscino della noia

nel mentre e nel dopo

l’assassino mette in scena
questo cuore che salta
che va raccattando un calorifero
aspettando radianti comunioni
a forma d’abbracci dimenticati
ma  l’assassino non si preoccupa

nel mentre e nel dopo

sbatte le porte alzando polvere
in totale “ chi se ne frega ? “
e vede il cuore che si schianta
come quelli sulle lastre lucide
dei macelli con operai attenti
con cuffie guanti tutto bianco
con un pieno di puzza gelida
che solo l’acciaio emana

nel mentre e nel dopo

esplode e si divide tacendo
arrancando calore e vita
spurgando sangue misto
e depositando massa rossa
in violenta ricerca sognante
del senso che possiede
il freddo tagliente
che il cuore tra i denti tiene.

Terza parte

Egoismo vincente sterilizzato
mi aspetto l’assoluzione parentale
dopo la scoperta dei vizi
che hanno sbattuto nei bauli
come ricordi in agguato
il consumo esagerato di desiderio
stracciato dal quotidiano
e andato in disuso come il Flit
e io osservo i tuoi occhi spariti
mi allungo dove piove sempre
a prendere la tua carne
che mi metti davanti
libera da giustificazioni scontate
ricoperta di fiori e amor proprio
della tua vita spesa ovunque
e dove ci sia da spendere
lo conosce solo il tuo cuore
che esce dal freddo dei macelli
capace di recuperare sul finire
quel filo fatto di sapore e pelle
una volta cappio impietoso
e l’altra
-tenera seta su di me.

__________________________________________

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Paolo Aldrovandi

 
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