Poesia

Franco Arminio. Quattro inediti d’amore

    a cura di Teresa Caligiure

arminio

La poesia di Franco Arminio coinvolge il lettore, lo afferra con una stretta vigorosa e lo conduce dai luoghi geografici dell’Irpinia agli infiniti spazi dell’anima. È una poesia diretta, che chiama in causa il proprio interlocutore, in questo caso una donna alla quale cantare, gridare, il proprio desiderio proveniente dalle più intime fibre. Il lessico asciutto e carnale racconta di luoghi del Sud, di paesi spopolati che deflagrano di vita al contatto fisico di chi li attraversa e sa ascoltarli, li ama e li fa rinascere con la propria parola. Poesia intesa come passione e visceralità di chi cerca se stesso e invoca l’amore. L’amore  è legato ai luoghi e a un circuito osmotico di ombre, di ricordi, di cartoline per defunti, per poi rivolgersi all’intero universo o essere contenuto nelle anguste dimensioni della testa di una formica.  In tali contrastanti  e convergenti dimensioni la vita e la morte si incontrano.
I paesi, la poesia, la scrittura nei suoi diversi generi, insieme al teatro, al cinema e alla musica, saranno tra  pochi giorni i protagonisti di quello che si preannuncia un bellissimo Festival dal titolo La luna e i calanchi (http://www.lalunaeicalanchi.it/), che si terrà dal 29 al 31 agosto ad Aliano (MT) e di cui Franco Arminio è l’ideatore e il curatore.

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La prossima volta che ci vediamo
portami con te in un supermercato
dentro un bar nel parcheggio di un ospedale
portami dove vuoi
senza toccarmi ma tienimi col filo delle tue narici
tienimi dentro la nuvola in cui dio e il vuoto
si fanno i dispetti usando le nostre ombre.
La prossima volta che ci vediamo
portami con te in una strada di campagna
dove abbaiano i cani
vicino a un’officina meccanica
dentro una profumeria
portami dove vuoi
spezza di colpo con un bacio il filo
a cui sto appeso
fammi cadere in qualche punto dell’inferno
e il corpo dove abito sia finalmente illuminato
dalla tua voce.
Ti seguo ti prendo e il corpo mio
finalmente s’allieta
ricomposto attorno a te
sopra di te
bestia selvaggia
con l’anima di seta.

*

Vieni giù nelle mie vene
trovami e fammi uscire
verso qualcosa che non so.
Dammi le mete
che si danno ai morti.

*

Quando sarò senza di te
quando sarò dentro la morte
questo mio sentimento
sarà ancora più forte.

*

In ogni cosa
io cerco la lingua
nient’altro che la lingua.
Entrare nel tuo corpo con la lingua,
sentire il canto muto dei gomiti
la minuta allegria delle ciglia,
il fuoco enorme che ti accende gli occhi.
Prendere dal tuo corpo
la lingua che viene dalla terra
ed è radice,
la lingua che fa luce
non quella che dice.

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Franco Arminio è nato nel 1960 a Bisaccia, nell’Irpinia orientale, dove vive attualmente. Maestro elementare, poeta, scrittore e ‘paesologo’ è autore di numerosi libri, in poesia e in prosa. In quattro volumi, dall’ottantacinque al novantasette, è racchiusa la sua prima produzione in versi. Nel 2009 è apparsa, per le Edizioni D’If, la raccolta Poeta con famiglia e nel 2012 è uscita per Transeuropa la silloge Stato in luogo. In prosa ha pubblicato: Diario civile (Sellino 1999), il reportage narrativo Viaggio nel cratere (Sironi 2003), Circo dell’ipocondria (Le Lettere, 2006), Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di Paesologia (Laterza 2008, Premio Napoli 2009), Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta (Laterza 2009), Cartoline dai morti (Nottetempo 2010), Oratorio Bizantino (Ediesse, 2011), Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle (Deriveapprodi, 2011), Terracarne. Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia (Mondadori, 2011). Collabora con il Manifesto, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno e altre testate nazionali; è documentarista: Un giorno in edicola; La terra dei paesi; Scuola di paesologia; Giobbe a Teora. Nel 2010 sul suo lavoro il regista Andrea D’Ambrosio ha realizzato il documentario Di mestiere faccio il paesologo. É appena uscito per Bruno Mondadori il suo volume Geografia commossa dell’Italia interna (2013).

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7 thoughts on “Franco Arminio. Quattro inediti d’amore

  1. Pingback: Franco Arminio. Quattro inediti d’amore | TaglioDiLama

  2. Cara Teresa, grazie per i versi di arminio, che non conoscevo ma che mi sembrano molto validi, come l’hai conosciuto? cercherò di procurarmi qualcosa, non dovrebbe essere troppo difficile. Ciao!

  3. …ecco, questa è la poesia che rievoca stati d’animo carichi di passionalità, follia, che solo l’amore riesce a suscitare. Non conoscevo Arminio. Grazie Teresa.

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